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News 01052012_GM_Isuzu 03/06/2012

GM potrebbe (ri)acquisire una quota di Isuzu

Il colosso di Detroit potrebbe arrivare al 10%

Con un'operazione finanziaria, entro pochi giorni GM potrebbe ritornare ad essere azionista di Isuzu ed arrivare al 10% del brand: il progetto della società statunitense è quello di collaborare attivamente con il costruttore giapponese in Asia ed in America centro-meridionale

Tre anni fa una pesantissima crisi colpisce General Motors, uno dei colossi automobilistici degli Stati Uniti: tra gli effetti di questa recessione c’è la vendita della propria quota dell’azienda giapponese Isuzu, con cui ad ogni modo GM non ha mai smesso di collaborare (le nuove Chevrolet Colorado e Isuzu D-Max sono nate dallo stesso progetto). Oggi, i due tornano ad essere protagonisti di una notizia di carattere finanziario: la società di Detroit è tornata ad essere un importante e sano costruttore (nel 2011 si è piazzata al primo posto a livello mondiale per numero di vendite) e sta compiendo, in questi ultimi mesi, una politica di acquisti aggressiva: dopo l’accordo con Gruppo PSA, di cui ha acquisito il 7%, ora General Motors sta per ottenere (pare) il 10% di Isuzu, con cui punta a creare una profonda sinergia per i mercati asiatici e i mercati dell’America centro-meridionale.

Se davvero questa operazione andasse a buon fine (dovrebbe avvenire durante i primi giorni di questo mese appena iniziato), General Motors si troverebbe ad essere l’azionista più importante dell’azienda, davanti a Mitsubishi che detiene il 9,2% e a Toyota che detiene il 5,9% e che potrebbe essere spinta a sbarazzarsi della propria quota. Ignote per il momento le caratteristiche dell’operazione, così come rimangono misteriosi i contorni della collaborazione tra GM ed Isuzu in Asia ed America centro-meridionale.

L’alleanza tra General Motors ed il costruttore giapponese è lunga tre decenni: prima di vendere la propria quota pari al 7,6% nel 2009, il colosso statunitense era riuscito ad arrivare sino al 49% della proprietà di Isuzu (nel 1999).


Fonte: QN del 1 maggio 2012

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